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Déjà-Vu

  
Mi guardo allo specchio e mi sembra un déjà-vu.

Sono sempre io certo ma 9 mesi dopo quel pancione bello.

Stessa pettinatura e stesso abbigliamento.

L’aria un po’ più stanca ma felice, anche più di prima.

Il fisico è provato dalle gravidanze ma mi piace così come è.

Lo amo per avermi concesso il privilegio di mettere al mondo i miei figli, lo rispetto per la fatica provata.

I segni sulla pancia che rimarranno indelebili, sono la testimonianza di un corpo che ha impiegato mesi per accogliere delle preziose vite e che d’un tratto si è ritrovato apparentemente solo, a dover convivere con un certo senso di abbandono.

Rassicuro quel corpo che con lo scorrere del tempo ritrova quel senso di pienezza attraverso l’amore di un marito sempre presente e pronto a desiderare ancora quel corpo anche se diverso.

Ritrovo la mia bellezza anche attraverso quell’amore puro di cui i bambini sanno bene mostrarci l’importanza.

Mi guardo ancora allo specchio e vedo il tempo passare, vorrei fermarlo ma in realtà preferisco andare avanti e ammirare quelle piccole vite tuffarsi ogni giorno alla scoperta di nuove emozioni e scoperte.

Mi piace quella immagine riflessa allo specchio, mi piace la mamma e la donna che sono.

Sono felice delle scelte prese finora che mi hanno reso un essere migliore, speciale, unico. Le rifarei, cambiando poco dei miei errori. Se sono IO, il merito è anche loro. 

L’augurio che posso fare a voi che dedicate un po’ del vostro tempo a leggermi, è di amare sempre voi stesse, amare soprattutto le vostre imperfezioni e le strade intraprese.

Buona settimana 

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Per il nuovo anno

Per ogni nuovo anno che si rispetti, c’è sempre una lista di buoni propositi da stilare, o quasi sempre.
Io non credo di averla mai fatta, semplicemente perché i propositi preferisco costruirli giorno per giorno.

Mi piace guardare lontano vivendo il presente ed ora che sono mamma spesso preferisco anche rileggere qualche pagina della mia vita trascorsa. In base a quello che è stato e a ciò che vorrei che fosse, riesco a pormi degli obiettivi da raggiungere. E quindi mi guardo indietro per fare un resoconto dell’anno passato e per avere le idee più chiare di ciò che vorrei da quello appena iniziato.

Il mio 2015 è stato intenso, ho portato con me per gran parte dell’anno un pancione importante. e mi sono dedicata molto al ruolo di madre.

Il primo figlio (CV ossia Carlo Valter) che ora ha 5 anni, lo abbiamo voluto ed è arrivato senza troppo pensarci. Forse l’inconsapevolezza della prima volta ha avuto un ruolo importante. Ho fatto una scorta di libri sulla gravidanza e tutto ciò che gira attorno a questa meravigliosa esperienza che ti cambia davvero la vita. Facevo i confronti di ciò che leggevo con ciò che vivevo sulla mia pelle e così, insieme a Paz (allora dolce compagno, oggi dolcissimo marito), abbiamo affrontato ogni “prima volta”.

La seconda (BB ossia Isabella) che ora ha 3 anni, la abbiamo programmata e desiderata per dare una sorellina al primogenito. Le “prime volte” fatte di innumerevoli dubbi e insicurezze, le avevamo già sviscerate, ma capimmo ben presto che ce ne sarebbero state delle altre che certamente ignoravamo. Ma con molto sonno negli occhi, molta pazienza e infinito amore, abbiamo affrontato quegli ulteriori dubbi ed abbiamo instillato nei nostri figli rispetto l’un l’altra, amore fraterno e gioia per ciò che posseggono.

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Il terzo (ET ossia Ettore) lo abbiamo cercato tanto e ci sono voluti diversi mesi prima che arrivassero quelle due lineette rosse sul test. Ed è arrivato tra noi un bimbo sereno, dolce, sorridente e dormiglione. Ormai ero rassegnata a notti insonni fatte di coliche, poppate e cambi pannolino. Nulla di tutto ciò, finalmente libera di dormire.

Ma le abitudini restano. Così in piena notte, dopo le poppate richieste, invece di rituffarmi nei miei sogni ad occhi chiusi, preferisco tuffarmi in quelli ad occhi aperti. Come ogni donna mamma e creativa, sono curiosa. Lo sono oltre ogni limite di immaginazione.

E nel cuore della notte , inizio a leggere, cercare, navigare, studiare e sperimentare. Così facendo sono approdata nel mondo dell’ecosostenibile. Mi sono appena affacciata a questa incredibile realtà ed ho scoperto cose inimmaginabili, grazie alle quali ho intrapreso un percorso interiore che mi sta portando verso una consapevolezza maggiore di ciò che desidero per il 2016.

Lo desidero principalmente per i miei figli e di conseguenza per il bene del pianeta che viviamo, l’unico che abbiamo e che dovremmo tutti amare un pochino di più. Ovviamente questa consapevolezza si rispecchierà in ciò che amo fare, dunque fatto con Amore si dedicherà a questo progetto. E spero di riuscire a trasmetterlo anche solo ad una piccola parte di voi che mi seguite con tanto affetto.

Vorrei semplicemente poter lasciare ai miei figli e alle generazioni che verranno un mondo migliore.

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Queste sono alcune cose che desidero dedicare a me per questo magnifico anno appena iniziato e che vorrei fossero anche per voi dei buoni suggerimenti da tenere sempre a mente