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Settembre, happy new year!


Ho sempre avuto la sensazione che il 1 Settembre sia il vero capodanno, l’idea che questo mese possa essere il principio di ogni nuovo progetto, impegno e cambiamento. Un inizio dell’anno senza fuochi d’artificio ma con tante idee nella testa che non vedono l’ora di scintillare ed esplodere rumorosamente.

È come avere la possibilità di poter mettere un punto a ciò che è stato prima dei mesi estivi e fare ordine, dare spazio a nuove emozioni, iniziare un nuovo percorso. Mettere ordine sarà necessario per creare spazio fisico e figurato a ciò che vorrò fare nei prossimi mesi.

Certo con tre figli non è poi così scontato riuscire ad avere un equilibrio organizzativo, e avere una casa da foto Instagram è una vera utopia. Ma detta tra noi, preferisco di gran lunga il disordine creativo lasciato in ogni dove dalle tre piccole pesti.

Le scuole sono cominciate, Isabella è tornata alla materna e Carlo Valter ha iniziato la prima primaria (che emozione indescrivibile!).

Improvvisamente la casa è parzialmente vuota e l’apparente silenzio viene presto interrotto da Ettore (ancora troppo piccolo per l’asilo). Richiede tutte le attenzioni che solitamente deve dividersi con i fratellini e si gode questi giorni da figlio unico per metà.

Facendo mille acrobazie e anche qualche volo pindarico, sto tentando di riprendere in mano la situazione.

Voglio essere onesta e sincera, questa terza maternità, l’impegno che comportano tre figli piccoli, IL marito sempre super impegnato professionalmente, Nano Chihuahua e la casa, mi hanno impegnato gran parte dell’anno, e le mie energie hanno per un momento vacillato.

E questo enorme dispendio energetico ha messo a dura prova l’idea di crescita che mi ero prefissata per fatto con Amore. Ma l’essere una super mamma, spesso senza concreti aiuti, mette in crisi l’idea di poter essere anche una super professionista.

Chi frequenta un po’ il coloratissimo mondo del fatto a mano, sa che ci sono dei limiti di guadagno per il lavoro da hobbysta oltre i quali è necessario cambiare la propria posizione aprendo la partita iva.

Quando avevo solo Carlo Valter avevo superato  quei limiti che però con l’arrivo degli altri due patatini, hanno necessariamente subito una graduale diminuzione. Star dietro ai bimbi e lavorare con il cucito creativo, che nel pieno ritmo richiede anche 12 ore di lavoro no stop, era davvero impensabile e impossibile.

Di conseguenza l’entusiasmo per quel che facevo, la creatività, le energie, e la giusta motivazione per portare avanti le belle cose create davvero con tanto amore, mi hanno abbandonata finanche a pensare di lasciare tutto e dedicarmi solo al ruolo di madre.

In questi ultimi mesi mi sono quindi fermata a pensare cosa volessi dalla mia vita. Ovviamente non nego che adoro poter coccolare e crescere i miei cuccioli e mi sento molto fortunata nel poterlo fare anche se ovviamente con molti moltissimi sacrifici.

Però la vita facile non mi è mai piaciuta ed ho pensato che se si ha un sogno, qualcosa in cui si crede vivamente allora non ci si deve fermare. La vita è fatta di scelte che comportano sacrifici che si fanno proprio per arrivare in fondo a quelle scelte che si è voluto portare avanti.

Così tra gli obiettivi da raggiungere, c’è la riorganizzazione del mio laboratorio. Sono riuscita finalmente a dargli nuova vita, aveva raggiunto livelli di caos indescrivibile.


Anche perché per i miei pargoli questa stanza è come il paese dei balocchi, c’è tutto un mondo da scoprire e tante cose con cui poter creare i loro personali giochi. Spesso mi riprometto di chiudere a chiave quella porta, ma poi mi sembra sterile negargli una affaccio alla creatività che stimoli la loro curiosità e fantasia.

Così cerco di fare profondi respiri e spiegar loro che le forbici da carta possono essere usate mentre quelle per la stoffa (appena ritirate dall’arrotino) sono off limits!

Tra le decisioni prese c’è quella di variare la tipologia dei prodotti. Alcuni oggetti pur essendone affezionata, li ho già abbandonati, per intenderci quelli che mi portano via troppo tempo e che rendono poco guadagno (sembrerò venale ma non si vive di soli sogni). Altri li renderò personalizzabili per metà, ovvero saranno acquistabili già realizzati e si potrà comunque ricamare il nome desiderato. E poi ci saranno nuove cose che al momento sto studiando nel dettaglio per potervi offrire come sempre un prodotto che rispecchi la qualità del mio lavoro.

Queste scelte sono necessarie per poter conciliare lavoro e figli senza rischiare il ricovero immediato, sono sicura che mi comprendiate.

Finalmente vi ho raccontato tutto quello che avevo nel cuore (diciamo una parte va!). Lo so mi sono dilungata un po’ troppo, ma non ci vedevamo da un pochino e non potevo mica bussare alle vostre porte in punta di piedi.

Spero vorrete continuare a farmi compagnia in questo cammino faticoso ma gratificante. Ho ancora tante belle novità da svelarvi e raccontarvi: nelle prossime settimane ho in serbo alcuni annunci importanti che vorrò condividere con voi.

Insomma caro Settembre mi piaci un sacco perché mi rendi felice, perciò ti tengo stretto ancora per qualche giorno e sfrutto tutta l’energia del tuo caldo sole.

A presto

Con Amore Alessandra

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12 Maggio 2012

Un giorno da ricordare!


Musica Klezmer come sottofondo di uno dei giorni più belli della nostra vita.

Un ritmo che ci accompagna da quando ci siamo conosciuti, per caso.


Abbiamo voluto un matrimonio non convenzionale, che rispecchiasse la nostra pazzia e ci siamo riusciti.

Una convivenza iniziata lo stesso giorno del nostro primo bacio, un figlio voluto dopo solo due mesi, sempre da quel primo bacio. Tante case cambiate, altri figli voluti e tanti progetti da realizzare.

Sei stato il più bel fulmine a ciel sereno, sei il mio arcobaleno dopo ogni giorno di pioggia.

Tu ci sei, sempre, e questo sarebbe già sufficiente a riempire la mia vita.

Conosciuti per volontà del destino, da quel giorno i nostri cuori danzano tra note alte e basse, quelle dolci e a volte anche amare di una vita tutta da scoprire insieme.

Non finirò mai di ringraziarti per come hai saputo prendere la mia anima, curarla da profonde ferite, coccolarla perché tornasse più forte di prima e per averne cura ogni giorno di più, nonostante le difficoltà che a volte rallentano il nostro cammino.

Un giorno da ricordare per la gioia e la spensieratezza con cui è stato vissuto.


Una favola da raccontare ai nostri figli. Una favola che porto con me e che insieme continueremo a scrivere per raccontarla un giorno ai nostri nipoti.

Voglio festeggiare con te giorno per giorno un amore vero che mai avrei sognato potesse rendermi così viva e felice.

Libera di essere ciò che sono, senza il timore di mostrarti il mio corpo cambiato dalle gravidanze, perché so che di me ami anche le mie rotondità.

Siamo genitori totalmente presi dai nostri tre splendidi figli, dal lavoro e dalle responsabilità che ci appartengono in questa fase delle nostra vita e spesso siamo poco sposi e molto più genitori.

Rare le volte che di notte voltandomi verso di te non mi ritrovi ad abbracciare uno dei nostri tati e così allungo il braccio o un piede (gelido anche in estate) per sfiorare una piccola parte di te e sentire il tuo calore.

Ma siamo bravi, sappiamo bene quale è il segreto per non uscire fuori strada ed io risposerei quell’uomo in tight, sicuro di se’ e bello come il sole altre infinite volte.

Le mie mani nelle tue non tremeranno mai.

Il mio augurio lo voglio fare a noi amore mio. Mi impegnerò oggi come allora affinché il nostro amore splenda sempre come quel primo bacio.

Continueremo ad averne cura, proteggendolo affinché resti la nostra grande forza che ci terrà uniti e per la quale i frutti del nostro amore cresceranno forti e innamorati della vita.

Impegnamoci a mantenerlo così come è, vivo, forte, piccante, bello.


Con Amore ❤️

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Per il nuovo anno

Per ogni nuovo anno che si rispetti, c’è sempre una lista di buoni propositi da stilare, o quasi sempre.
Io non credo di averla mai fatta, semplicemente perché i propositi preferisco costruirli giorno per giorno.

Mi piace guardare lontano vivendo il presente ed ora che sono mamma spesso preferisco anche rileggere qualche pagina della mia vita trascorsa. In base a quello che è stato e a ciò che vorrei che fosse, riesco a pormi degli obiettivi da raggiungere. E quindi mi guardo indietro per fare un resoconto dell’anno passato e per avere le idee più chiare di ciò che vorrei da quello appena iniziato.

Il mio 2015 è stato intenso, ho portato con me per gran parte dell’anno un pancione importante. e mi sono dedicata molto al ruolo di madre.

Il primo figlio (CV ossia Carlo Valter) che ora ha 5 anni, lo abbiamo voluto ed è arrivato senza troppo pensarci. Forse l’inconsapevolezza della prima volta ha avuto un ruolo importante. Ho fatto una scorta di libri sulla gravidanza e tutto ciò che gira attorno a questa meravigliosa esperienza che ti cambia davvero la vita. Facevo i confronti di ciò che leggevo con ciò che vivevo sulla mia pelle e così, insieme a Paz (allora dolce compagno, oggi dolcissimo marito), abbiamo affrontato ogni “prima volta”.

La seconda (BB ossia Isabella) che ora ha 3 anni, la abbiamo programmata e desiderata per dare una sorellina al primogenito. Le “prime volte” fatte di innumerevoli dubbi e insicurezze, le avevamo già sviscerate, ma capimmo ben presto che ce ne sarebbero state delle altre che certamente ignoravamo. Ma con molto sonno negli occhi, molta pazienza e infinito amore, abbiamo affrontato quegli ulteriori dubbi ed abbiamo instillato nei nostri figli rispetto l’un l’altra, amore fraterno e gioia per ciò che posseggono.

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Il terzo (ET ossia Ettore) lo abbiamo cercato tanto e ci sono voluti diversi mesi prima che arrivassero quelle due lineette rosse sul test. Ed è arrivato tra noi un bimbo sereno, dolce, sorridente e dormiglione. Ormai ero rassegnata a notti insonni fatte di coliche, poppate e cambi pannolino. Nulla di tutto ciò, finalmente libera di dormire.

Ma le abitudini restano. Così in piena notte, dopo le poppate richieste, invece di rituffarmi nei miei sogni ad occhi chiusi, preferisco tuffarmi in quelli ad occhi aperti. Come ogni donna mamma e creativa, sono curiosa. Lo sono oltre ogni limite di immaginazione.

E nel cuore della notte , inizio a leggere, cercare, navigare, studiare e sperimentare. Così facendo sono approdata nel mondo dell’ecosostenibile. Mi sono appena affacciata a questa incredibile realtà ed ho scoperto cose inimmaginabili, grazie alle quali ho intrapreso un percorso interiore che mi sta portando verso una consapevolezza maggiore di ciò che desidero per il 2016.

Lo desidero principalmente per i miei figli e di conseguenza per il bene del pianeta che viviamo, l’unico che abbiamo e che dovremmo tutti amare un pochino di più. Ovviamente questa consapevolezza si rispecchierà in ciò che amo fare, dunque fatto con Amore si dedicherà a questo progetto. E spero di riuscire a trasmetterlo anche solo ad una piccola parte di voi che mi seguite con tanto affetto.

Vorrei semplicemente poter lasciare ai miei figli e alle generazioni che verranno un mondo migliore.

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Queste sono alcune cose che desidero dedicare a me per questo magnifico anno appena iniziato e che vorrei fossero anche per voi dei buoni suggerimenti da tenere sempre a mente

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Un mese di TE

30 giorni della tua preziosa vita, esattamente un mese fa nascevi tu.

  

Questi siamo noi il giorno prima del parto. Io visibilmente stanca per l’incessante caldo di quel periodo e per le prime contrazioni che iniziavano a farsi sentire. 

  

Dopo una notte insonne a monitorare i dolori, la mattina alle sei decido di farmi accompagnare da mio marito al pronto soccorso, sicura e speranzosa che mi avrebbero ricoverata. Come terzipara la decisione del medico di turno non poteva ovviamente essere diversa. Pochissima dilatazione ma: “Signora con i terzi figli il travaglio ci mette un po’ a partire ma quando inizia, il parto sarà precipitoso, perciò meglio trattenerla…”

  

203 la stanza che per le prossime ore sarà la nostra dimora. Prendo possesso del letto ‘A’ che vedrà le mie lacrime, di dolore e di gioia. 

Ma tu continui ad essere lì calmo, al sicuro nel mio pancione. Sembri aver capito che dovrai lasciare quel posto che ti ha cullato e protetto per 9 mesi. Sembri non volerlo abbandonare, tanto che l’attività contrattile smette di progredire.

Ed io ansiosa invece di vederti ed averti tra le mie braccia, inizio a fare su e giù per le scale, sperando di convincerti che fuori ci sono io ad accoglierti, che in modo diverso ma pur sempre amorevole continuerò a difenderti ed amarti e che, sempre insieme, potremo andare lontano. Convincerti che ad attenderti ci sono le grandi braccia di tuo Papà che freme dalla voglia di ammirarti in tutto il tuo splendore. Ci saranno poi i tuoi fratellini che non stanno più nella pelle di vedere se gli somigli e sono soprattutto impazienti di ricevere i regalini che per loro porterai dal mondo dei bimbi.

  

Con il preziosissimo supporto psicologico io e il tuo Papà iniziamo a monitorare le contrazioni che ora iniziano quasi ad essere regolari ed aumentare di intensità. Magicamente con lui al mio fianco il travaglio inizia a crescere, evidentemente riesci a percepire la serenità che mi trasmette e quel senso di protezione che mi fanno pensare che ora sono pronta per il grande momento.

Attimi indimenticabili quelli del parto, istanti lunghi che ti fanno pensare che quel dolore lancinante da toglierti le forze e il respiro non ti abbandoni mai. 

Quel dolore condiviso con una vita che sta per nascere, e con una persona unica, speciale, che quel dolore non lo prova fisicamente ma lo percepisce empaticamente.

Una sofferenza che in poche ore si trasforma in gioia, amore e bellezza infinita. 

Insieme a lui, mia dolce metà, ho condiviso quei battiti di cuore intenso, quei sospiri di vita che ci hanno reso genitori ancora una volta. 

  

Alle 20:15 sei nato tu Ettore, un bimbo bellissimo, dolcissimo e dalle manine grandi. Sono la prima cosa che ho notato appena ti hanno poggiato su di me, oltre all’odore puro e buono della tua pelle. Semplicemente l’odore dell’amore, un odore che non dimenticherò mai.