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12 Maggio 2012

Un giorno da ricordare!


Musica Klezmer come sottofondo di uno dei giorni più belli della nostra vita.

Un ritmo che ci accompagna da quando ci siamo conosciuti, per caso.


Abbiamo voluto un matrimonio non convenzionale, che rispecchiasse la nostra pazzia e ci siamo riusciti.

Una convivenza iniziata lo stesso giorno del nostro primo bacio, un figlio voluto dopo solo due mesi, sempre da quel primo bacio. Tante case cambiate, altri figli voluti e tanti progetti da realizzare.

Sei stato il più bel fulmine a ciel sereno, sei il mio arcobaleno dopo ogni giorno di pioggia.

Tu ci sei, sempre, e questo sarebbe già sufficiente a riempire la mia vita.

Conosciuti per volontà del destino, da quel giorno i nostri cuori danzano tra note alte e basse, quelle dolci e a volte anche amare di una vita tutta da scoprire insieme.

Non finirò mai di ringraziarti per come hai saputo prendere la mia anima, curarla da profonde ferite, coccolarla perché tornasse più forte di prima e per averne cura ogni giorno di più, nonostante le difficoltà che a volte rallentano il nostro cammino.

Un giorno da ricordare per la gioia e la spensieratezza con cui è stato vissuto.


Una favola da raccontare ai nostri figli. Una favola che porto con me e che insieme continueremo a scrivere per raccontarla un giorno ai nostri nipoti.

Voglio festeggiare con te giorno per giorno un amore vero che mai avrei sognato potesse rendermi così viva e felice.

Libera di essere ciò che sono, senza il timore di mostrarti il mio corpo cambiato dalle gravidanze, perché so che di me ami anche le mie rotondità.

Siamo genitori totalmente presi dai nostri tre splendidi figli, dal lavoro e dalle responsabilità che ci appartengono in questa fase delle nostra vita e spesso siamo poco sposi e molto più genitori.

Rare le volte che di notte voltandomi verso di te non mi ritrovi ad abbracciare uno dei nostri tati e così allungo il braccio o un piede (gelido anche in estate) per sfiorare una piccola parte di te e sentire il tuo calore.

Ma siamo bravi, sappiamo bene quale è il segreto per non uscire fuori strada ed io risposerei quell’uomo in tight, sicuro di se’ e bello come il sole altre infinite volte.

Le mie mani nelle tue non tremeranno mai.

Il mio augurio lo voglio fare a noi amore mio. Mi impegnerò oggi come allora affinché il nostro amore splenda sempre come quel primo bacio.

Continueremo ad averne cura, proteggendolo affinché resti la nostra grande forza che ci terrà uniti e per la quale i frutti del nostro amore cresceranno forti e innamorati della vita.

Impegnamoci a mantenerlo così come è, vivo, forte, piccante, bello.


Con Amore ❤️

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Déjà-Vu

  
Mi guardo allo specchio e mi sembra un déjà-vu.

Sono sempre io certo ma 9 mesi dopo quel pancione bello.

Stessa pettinatura e stesso abbigliamento.

L’aria un po’ più stanca ma felice, anche più di prima.

Il fisico è provato dalle gravidanze ma mi piace così come è.

Lo amo per avermi concesso il privilegio di mettere al mondo i miei figli, lo rispetto per la fatica provata.

I segni sulla pancia che rimarranno indelebili, sono la testimonianza di un corpo che ha impiegato mesi per accogliere delle preziose vite e che d’un tratto si è ritrovato apparentemente solo, a dover convivere con un certo senso di abbandono.

Rassicuro quel corpo che con lo scorrere del tempo ritrova quel senso di pienezza attraverso l’amore di un marito sempre presente e pronto a desiderare ancora quel corpo anche se diverso.

Ritrovo la mia bellezza anche attraverso quell’amore puro di cui i bambini sanno bene mostrarci l’importanza.

Mi guardo ancora allo specchio e vedo il tempo passare, vorrei fermarlo ma in realtà preferisco andare avanti e ammirare quelle piccole vite tuffarsi ogni giorno alla scoperta di nuove emozioni e scoperte.

Mi piace quella immagine riflessa allo specchio, mi piace la mamma e la donna che sono.

Sono felice delle scelte prese finora che mi hanno reso un essere migliore, speciale, unico. Le rifarei, cambiando poco dei miei errori. Se sono IO, il merito è anche loro. 

L’augurio che posso fare a voi che dedicate un po’ del vostro tempo a leggermi, è di amare sempre voi stesse, amare soprattutto le vostre imperfezioni e le strade intraprese.

Buona settimana 

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Per il nuovo anno

Per ogni nuovo anno che si rispetti, c’è sempre una lista di buoni propositi da stilare, o quasi sempre.
Io non credo di averla mai fatta, semplicemente perché i propositi preferisco costruirli giorno per giorno.

Mi piace guardare lontano vivendo il presente ed ora che sono mamma spesso preferisco anche rileggere qualche pagina della mia vita trascorsa. In base a quello che è stato e a ciò che vorrei che fosse, riesco a pormi degli obiettivi da raggiungere. E quindi mi guardo indietro per fare un resoconto dell’anno passato e per avere le idee più chiare di ciò che vorrei da quello appena iniziato.

Il mio 2015 è stato intenso, ho portato con me per gran parte dell’anno un pancione importante. e mi sono dedicata molto al ruolo di madre.

Il primo figlio (CV ossia Carlo Valter) che ora ha 5 anni, lo abbiamo voluto ed è arrivato senza troppo pensarci. Forse l’inconsapevolezza della prima volta ha avuto un ruolo importante. Ho fatto una scorta di libri sulla gravidanza e tutto ciò che gira attorno a questa meravigliosa esperienza che ti cambia davvero la vita. Facevo i confronti di ciò che leggevo con ciò che vivevo sulla mia pelle e così, insieme a Paz (allora dolce compagno, oggi dolcissimo marito), abbiamo affrontato ogni “prima volta”.

La seconda (BB ossia Isabella) che ora ha 3 anni, la abbiamo programmata e desiderata per dare una sorellina al primogenito. Le “prime volte” fatte di innumerevoli dubbi e insicurezze, le avevamo già sviscerate, ma capimmo ben presto che ce ne sarebbero state delle altre che certamente ignoravamo. Ma con molto sonno negli occhi, molta pazienza e infinito amore, abbiamo affrontato quegli ulteriori dubbi ed abbiamo instillato nei nostri figli rispetto l’un l’altra, amore fraterno e gioia per ciò che posseggono.

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Il terzo (ET ossia Ettore) lo abbiamo cercato tanto e ci sono voluti diversi mesi prima che arrivassero quelle due lineette rosse sul test. Ed è arrivato tra noi un bimbo sereno, dolce, sorridente e dormiglione. Ormai ero rassegnata a notti insonni fatte di coliche, poppate e cambi pannolino. Nulla di tutto ciò, finalmente libera di dormire.

Ma le abitudini restano. Così in piena notte, dopo le poppate richieste, invece di rituffarmi nei miei sogni ad occhi chiusi, preferisco tuffarmi in quelli ad occhi aperti. Come ogni donna mamma e creativa, sono curiosa. Lo sono oltre ogni limite di immaginazione.

E nel cuore della notte , inizio a leggere, cercare, navigare, studiare e sperimentare. Così facendo sono approdata nel mondo dell’ecosostenibile. Mi sono appena affacciata a questa incredibile realtà ed ho scoperto cose inimmaginabili, grazie alle quali ho intrapreso un percorso interiore che mi sta portando verso una consapevolezza maggiore di ciò che desidero per il 2016.

Lo desidero principalmente per i miei figli e di conseguenza per il bene del pianeta che viviamo, l’unico che abbiamo e che dovremmo tutti amare un pochino di più. Ovviamente questa consapevolezza si rispecchierà in ciò che amo fare, dunque fatto con Amore si dedicherà a questo progetto. E spero di riuscire a trasmetterlo anche solo ad una piccola parte di voi che mi seguite con tanto affetto.

Vorrei semplicemente poter lasciare ai miei figli e alle generazioni che verranno un mondo migliore.

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Queste sono alcune cose che desidero dedicare a me per questo magnifico anno appena iniziato e che vorrei fossero anche per voi dei buoni suggerimenti da tenere sempre a mente

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Un mese di TE

30 giorni della tua preziosa vita, esattamente un mese fa nascevi tu.

  

Questi siamo noi il giorno prima del parto. Io visibilmente stanca per l’incessante caldo di quel periodo e per le prime contrazioni che iniziavano a farsi sentire. 

  

Dopo una notte insonne a monitorare i dolori, la mattina alle sei decido di farmi accompagnare da mio marito al pronto soccorso, sicura e speranzosa che mi avrebbero ricoverata. Come terzipara la decisione del medico di turno non poteva ovviamente essere diversa. Pochissima dilatazione ma: “Signora con i terzi figli il travaglio ci mette un po’ a partire ma quando inizia, il parto sarà precipitoso, perciò meglio trattenerla…”

  

203 la stanza che per le prossime ore sarà la nostra dimora. Prendo possesso del letto ‘A’ che vedrà le mie lacrime, di dolore e di gioia. 

Ma tu continui ad essere lì calmo, al sicuro nel mio pancione. Sembri aver capito che dovrai lasciare quel posto che ti ha cullato e protetto per 9 mesi. Sembri non volerlo abbandonare, tanto che l’attività contrattile smette di progredire.

Ed io ansiosa invece di vederti ed averti tra le mie braccia, inizio a fare su e giù per le scale, sperando di convincerti che fuori ci sono io ad accoglierti, che in modo diverso ma pur sempre amorevole continuerò a difenderti ed amarti e che, sempre insieme, potremo andare lontano. Convincerti che ad attenderti ci sono le grandi braccia di tuo Papà che freme dalla voglia di ammirarti in tutto il tuo splendore. Ci saranno poi i tuoi fratellini che non stanno più nella pelle di vedere se gli somigli e sono soprattutto impazienti di ricevere i regalini che per loro porterai dal mondo dei bimbi.

  

Con il preziosissimo supporto psicologico io e il tuo Papà iniziamo a monitorare le contrazioni che ora iniziano quasi ad essere regolari ed aumentare di intensità. Magicamente con lui al mio fianco il travaglio inizia a crescere, evidentemente riesci a percepire la serenità che mi trasmette e quel senso di protezione che mi fanno pensare che ora sono pronta per il grande momento.

Attimi indimenticabili quelli del parto, istanti lunghi che ti fanno pensare che quel dolore lancinante da toglierti le forze e il respiro non ti abbandoni mai. 

Quel dolore condiviso con una vita che sta per nascere, e con una persona unica, speciale, che quel dolore non lo prova fisicamente ma lo percepisce empaticamente.

Una sofferenza che in poche ore si trasforma in gioia, amore e bellezza infinita. 

Insieme a lui, mia dolce metà, ho condiviso quei battiti di cuore intenso, quei sospiri di vita che ci hanno reso genitori ancora una volta. 

  

Alle 20:15 sei nato tu Ettore, un bimbo bellissimo, dolcissimo e dalle manine grandi. Sono la prima cosa che ho notato appena ti hanno poggiato su di me, oltre all’odore puro e buono della tua pelle. Semplicemente l’odore dell’amore, un odore che non dimenticherò mai.

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Festa di tutte le Mamme

Quale giorno migliore per condividere con voi una gioia immensa a cui tengo moltissimo.
Tra qualche mese sarò Mamma di nuovo.
L’amore per un figlio, come per incanto, ti fa comprendere il complicato ruolo di un genitore, dei tuoi stessi genitori.
Finalmente hai la risposta a tutte le loro ansie e preoccupazioni.
Trovi il senso a quei rimproveri tanto sofferti, e quei NO che in fondo ci hanno resi adulti.
Si gioisce nel ricordare la loro felicità per un nostro traguardo raggiunto e ci si commuove ancora ricordando quelle carezze e baci di cui io ancora ne sento il dolce profumo.
Probabilmente è solo indossando quella veste di madre e padre che si può apprezzare intimamente chi ci ha dato la vita.
Oggi è la festa di tutte le Mamme, della mia che ringrazio per la tenacia, dolcezza e amore con cui aiuta e supporta me e mia sorella nel nostro essere genitrici e ancora figlie. Auguri a tutte voi che avete già qualche piccola manina da tenere stretta stretta al vostro cuore.
Auguri a tutte quelle mamme che lo saranno e a quelle che avrebbero tanto voluto esserlo e che forse a modo loro hanno trovato la giusta strada per esserlo.
Auguri alle mamme con i capelli bianchi e a quelle che ci proteggono da un’altra dimensione.
Dedico ad ognuna di voi questa magnifica giornata.

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Propositi per il nuovo anno.

Eccomi di nuovo tra voi, dopo una lunga pausa.
Sono sicura abbiate compreso questo mio silenzio, ma ho avuto bisogno di qualche giorno in più di ‘riposo’ per riprendere energicamente la gestione della quotidianità. Che poi riposare con due bimbi piccoli è una vera utopia.
Ma avevo bisogno di dedicarmi proprio a loro, a mio marito e ad un nuovo componente della famiglia.
Un dolcissimo pelosetto a 4 zampe di nome Nano.

IMG_6071.PNGMa andiamo per ordine, pian piano vi racconterò i vari aggiornamenti sulla mia vita. Avevo sicuramente bisogno di riprendermi da un trasloco, il quarto in 5 anni, due dei quali fatti con il pancione.
Un trasloco fatto velocemente tra rientro a lavoro e inserimento dei bimbi all’asilo.
Il desiderio di dedicarmi a questa nuova casa, togliere gli ultimi scatoloni proprio per evitare che diventassero magicamente parte integrante del nuovo arredamento.

IMG_6290.PNGInsomma gli ultimi sei mesi sono stati una vera fatica e, seppure io ami le sfide e non mi faccia di certo spaventare dalla mole di cose da fare, arriva pur sempre un momento di stallo, una fase in cui la stanchezza ti presenta il conto.
E di colpo non puoi far altro che rallentare e allentare un pochino la presa, per ritrovare gli stimoli giusti per ricominciare.
Perciò eccomi di nuovo in pista con i miei buoni propositi.
Sono pochissimi ma essenziali e giusti per me stessa.
Intanto riprendo mostrandovi alcuni dei regali che ho realizzato per voi.

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IMG_6265-0.JPGSiete state tantissime a desiderare qualcosa fatto da me da mettere sotto l’albero di Natale.
E tante altre a volerlo rendere ancora più speciale con le mie decorazioni personalizzate.

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IMG_6296.PNGVi ringrazio di cuore per aver creduto in me, per aver compreso i tempi a volte un po’ lunghi.
Ma si sa che l’handmade è bello proprio perché ogni oggetto fatto a mano richiede tempo e dedizione.
Ora rimettiamoci all’opera e facciamo dei nostri buoni propositi un buon inizio per rendere unico e speciale questo 2015.

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Racconto di un’estate ‘en plein air’

3000 km e una vacanza da ricordare. Noi quattro e l’essenziale di una casa su quattro ruote, il camper, la nostra arca. Un Mobilvetta Icaro S7.

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In effetti, con due bimbi piccoli, è il modo più agevole per potersi concedere una viaggio itinerante. Diversamente la macchina, provata in altre circostanze, rischia di agitare gli animi di grandi e piccini.

Quest’anno, ci si è presentata un’ irrinunciabile occasione, il camper, completamente a nostra disposizione, senza doverlo noleggiare. I miei genitori, adorabili, se ne sono piacevolmente privati, per concederci la possibilità di fare questa esperienza.

Beh, devo dire che viaggiare con una piccola casa al seguito, (avevo la sensazione di essere una tartarugona con il suo meraviglioso e fondamentale guscio) dà un incredibile senso di libertà e allo stesso tempo di protezione. Per i bimbi poi, il divertimento era all’ordine del giorno.

Abbiamo visto posti incantevoli, che forse diversamente non avremmo potuto vedere, perlomeno non ora che loro sono ancora piccoli per sopportare lunghe passeggiate o faticosi itinerari in macchina.

Tra i tanti, il ghiacciaio di Morteratsch, in Svizzera, che si sta inevitabilmente ritirando. In soli 100 anni è arretrato più di 2000 metri.

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Noi abbiamo documentato lo stato attuale; chissà, magari in futuro potremmo trovarci di nuovo in quei luoghi, e allora sarà curioso vederne lo stato dell’indietreggiamento.

Ogni anno, dalle mie vacanze riporto con me tanta energia per affrontare un nuovo anno di impegni lavorativi e familiari, e per affrontare nuove sfide, che amo tanto e mi fanno sentire vitale.

Riporto con me valigie piene di ricordi, da tenere custoditi tra le infinite stoffe nella mia craftroom.

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Di tanto in tanto, saranno anche loro a scaldarmi il cuore nelle fredde giornate invernali.
Ogni tanto ne prenderò uno per fare qualche risata ed altre volte qualcun altro per emozionarmi un po’.

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Inoltre riporto sempre con me, nel mio cuore, i profumi dei posti in cui ho camminato e gioito con i miei amori. Per me non c’è vacanza senza il ricordo di un odore che rievochi precise sensazioni.

Un po’ come quando da piccina, a casa di mia nonna materna provavo un tonfo al cuore nell’ odorare quella credenza in cucina, in cui nascondeva ogni tipo di dolciume per noi nipoti. Quel preciso odore, l’ho ben impresso nella mia mente, e ancora oggi suscita in me la stessa emozione.

Di questo viaggio invece, ricorderò l’inebriante profumo dei fiori nella loro totale bellezza diffondersi finanche nei più piccoli meandri di quei luoghi incantati.

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Creature perfette, opere appena sbocciate dalla romantica fantasia di un pittore.

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Un caloroso abbraccio.

Alessandra

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Mi presento

Mi chiamo Alessandra, sono nata nell’ Ottobre del 1981 a Marino, un paesino dei castelli romani, in provincia di Roma. Ma ci sono solo nata, in realtà ho sempre vissuto a San Giovanni, nei pressi della storica piazza del concerto del 1 Maggio. Amo immensamente mio marito Pasquale e i nostri bimbi, Carlo Valter che ha 5 anni, Isabella che ha tre anni ed Ettore che ha sette mesi. Loro sono la mia vera ragione di vita.
Fortunatamente, grazie ai miei splendidi genitori, sono sempre riuscita a seguire i miei sogni. Così dopo il liceo, nel 2005 mi sono laureata all’Accademia di Costume e Moda in Via della Rondinella, nell’incantevole centro storico della capitale. I miei sogni da bambina, piano piano sono divenuti una bellissima realtà. L’amore per questo lavoro è nato e cresciuto con me. Il primo accessorio da me cucito, fu una borsina realizzata all’età di 7 anni, con la tasca di un vecchio jeans. Il mio gioco preferito era imparare questo mestiere osservando, umilmente, le mani di una sarta dell’alta borghesia romana di un tempo, le mani di una donna a me molto vicina, quelle esperte di mia nonna. Da lei ho imparato la pazienza, la precisione, la costanza e il rispetto per questo splendido lavoro. Ho avuto diverse esperienze lavorative inerenti ai miei studi fatti. Ho lavorato nella moda, nel cinema, teatro e televisione. Mi sono formata seguendo molti corsi di cucito, perché sapevo già quale era il mio sogno nel cassetto. Così pian piano sono arrivata a far nascere un qualcosa che fosse solamente mio, che mi appartenesse dal profondo e che fosse un mezzo per veicolare il mio amore per la vita.
‘Fatto con Amore’ racchiude in se la mia passione per tutto ciò che gravita attorno ad una macchina da cucire: la mia.
Stoffe, bottoni, aghi, fili, ricami, e non da ultimo il mio ditale, sono i miei aiutanti segreti. Amo creare per portare gioia nel cuore di chi mi affida i propri desideri, che automaticamente si trasformano nella mia primaria ispirazione.
‘Fatto con Amore’ è il mio semplice modo per realizzare i vostri sogni e per dirvi grazie.

 

Alessandra Nizi di Fatto con Amore

 

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